La perdita dei capelli è l'effetto più temuto della chemioterapia
colpisce l'identità, l'autostima e le relazioni
1 persona su 12 rifiuta la terapia per questo motivo
Il sistema Paxman Scalp Cooler protegge i capelli durante la chemioterapia
È qui che nasce il progetto
Il progetto del Distretto Leo 108 Ib2 per raccogliere i fondi e donare un Sistema Paxman Scalp Cooler all’Oncologia dell’ASST Bergamo Est.
Una diagnosi oncologica segna profondamente la vita di una persona.
Da quel momento inizia un percorso fatto di cure, attese, speranze, timori e cambiamenti. Un percorso nel quale anche aspetti che potrebbero sembrare secondari possono avere un peso importante sulla qualità di vita.
Tra gli effetti collaterali della chemioterapia, la perdita dei capelli rappresenta uno dei più visibili e, per molte persone, uno dei più difficili da affrontare.
Perdere i capelli non significa soltanto cambiare aspetto. Può significare vedere riflessa nello specchio la propria malattia ogni giorno, sentirsi meno liberi nelle relazioni, nel lavoro e nella quotidianità.
È da questa consapevolezza che nasce Oltre il Riflesso, il Tema Operativo Distrettuale del Distretto Leo 108 Ib2 per l’Anno Sociale 2026/2027.
Oltre lo Specchio ha un obiettivo concreto: raccogliere 50.000 euro per acquistare e donare un Sistema di Raffreddamento del Cuoio Capelluto Paxman all’Oncologia dell’ASST Bergamo Est.
Un progetto pensato per trasformare la solidarietà in qualcosa di tangibile: uno strumento destinato a rimanere sul territorio e a essere utilizzato anche dopo la conclusione dell’anno sociale.
Per noi Oltre il Riflesso non è soltanto una campagna economica.
È un progetto condiviso, capace di coinvolgere Leo Club, Lions Club, aziende, associazioni, professionisti, istituzioni e cittadini attorno a un unico obiettivo.
Lavorare insieme significa condividere idee, energie e risorse per raggiungere un risultato che nessuno potrebbe ottenere con la stessa efficacia da solo.
Unire i Club e il territorio attorno a un progetto comune.
Concentrare energie e risorse verso un unico obiettivo concreto.
Trasformare la solidarietà in un beneficio reale e duraturo.
Ricevere una diagnosi oncologica significa affrontare un percorso complesso, fatto di terapie, cambiamenti e sfide quotidiane.
Tra gli effetti collaterali della chemioterapia, la perdita dei capelli rappresenta uno dei più evidenti e, per molte persone, uno dei più difficili da accettare.
Pur non incidendo direttamente sull’efficacia delle cure, l’alopecia indotta dalla chemioterapia può avere un impatto importante sulla qualità di vita, influenzando l’immagine di sé, l’autostima e il benessere psicologico.
I capelli fanno parte dell’identità personale e del modo in cui ciascuno si presenta al mondo.
Perderli può significare vedere riflessa nello specchio la propria malattia ancora prima di percepirne gli effetti fisici.
Per alcune persone questo cambiamento rende più difficile affrontare la quotidianità, il lavoro, le relazioni sociali o semplicemente riconoscersi nella propria immagine.
Oggi l’attenzione della medicina non riguarda soltanto il trattamento della malattia, ma anche la qualità di vita del paziente durante tutto il percorso terapeutico.
Prendersi cura significa considerare anche gli aspetti psicologici, relazionali e sociali che accompagnano la terapia.
Il Sistema di Raffreddamento del Cuoio Capelluto Paxman è un dispositivo medico progettato per contribuire a prevenire o ridurre la perdita dei capelli durante alcuni trattamenti chemioterapici.
Viene utilizzato in numerosi centri oncologici e rappresenta una delle tecnologie più diffuse nell’ambito del raffreddamento del cuoio capelluto.
Prima, durante e dopo la somministrazione della chemioterapia, il paziente indossa una speciale cuffia refrigerata collegata all’unità di raffreddamento.
La diminuzione controllata della temperatura del cuoio capelluto determina due effetti principali:
Riduce il flusso sanguigno nei piccoli vasi del cuoio capelluto e quindi la quantità di farmaco che raggiunge i follicoli.
I follicoli diventano meno vulnerabili all’azione dei farmaci chemioterapici.
La combinazione di questi meccanismi contribuisce a limitare il danno ai follicoli e quindi a ridurre la perdita dei capelli.
L’obiettivo non è semplicemente preservare i capelli.
Per molte persone significa poter mantenere una parte importante della propria immagine, della propria identità e della propria quotidianità.
Può significare sentirsi più liberi nelle relazioni sociali, continuare a svolgere le proprie attività e scegliere autonomamente se e quando condividere il proprio percorso di malattia.
Il Sistema Paxman non è indicato per tutti i pazienti e non può essere utilizzato con tutti i protocolli chemioterapici.
L’idoneità viene valutata esclusivamente dall’équipe oncologica, sulla base della patologia, del trattamento previsto e delle condizioni cliniche della persona.